Il Comitato C.I.T.A.N.G.E. (Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi) ha scritto una lettera aperta al Presidente della Provincia e Sindaco di Rimini.
«Gentile Presidente della Provincia e Sindaco del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad,
a nome del Coordinamento Nazionale C.I.T.A.N.G.E., che riunisce oltre cinquantacinque Associazioni impegnate sul territorio ad assicurare la tutela dell’ambiente dai grandi eventi programmati in ambienti naturali, ci rivolgiamo a Lei, certi che tenga in cortese e attenta considerazione le argomentazioni che noi le proponiamo.
La recente nidificazione di Caretta Caretta a Riccione è, storicamente, come Lei ben sa, la prima deposizione accertata di tartaruga marina nel territorio che amministra. Quest’ultimo felice evento ripropone con forza la necessità di tutelare adeguatamente i valori ambientali dell’area del fiume Marano in cui è avvenuta, assecondandone la naturale vocazione di corridoio ecologico verso il mare, con funzioni di conservazione della biodiversità degli habitat protetti – in particolare la fascia dunale – dai rischi e dalle minacce costituite dalle attività antropiche.
Il Coordinamento CiTange (Coordinamento Italiano Tutela Ambienti Naturali dai Grandi Eventi) ha convintamente sostenuto la Proposta per l’Atto Istitutivo dell’Area di Riequilibrio Ecologico “Varco a Mare e Area del Marano” promossa dall’APS Basta Plastica in Mare Network, partecipando insieme a enti e associazioni ambientaliste, al workshop di formulazione della stessa, tenutosi nel mese di novembre 2024, sul mare di Rimini, presso la palafitta del Rockisland nell’ambito del Fuorisalone 2024, la 7° edizione dell’evento ecologico che l’associazione ambientale promuove a ridosso del Salone Ecomondo. Il progetto di ARE, è stato tecnicamente redatto dai professionisti del settore, di ingegneria e architettura, unitamente ad autorevoli consulenze legali, e successivamente presentato ai comuni di Rimini, Riccione e alla Provincia di Rimini, che tuttavia non l’hanno ancora sottoscritto.
La tartaruga Caretta Caretta ha deposto le sue uova immediatamente a ridosso del perimetro di tutela individuato nella proposta dell’Area di Riequilibrio Ecologico. Un altro preciso segnale che la Natura ci invia, che non può essere ignorato, e necessita di una presa di responsabilità da parte delle amministrazioni.
Se, da un lato del corso d’acqua, il Comune di Riccione ha emanato un’ordinanza che vieta eventi e manifestazioni rumorose e invasive nei pressi del nido, dall’altro lato il Comune di Rimini ha riproposto anche per il 2025 la manifestazione con concerti di massa denominata Rimini Beach Arena, della quale sabato scorso si è svolta la prima data che, sebbene delocalizzata per maltempo presso il Cocorico, era prevista come gli anni scorsi nell’area antistante la ex Colonia Bolognese.
Non possiamo non dirle Sindaco che a noi sembra surreale che a soli ottocento metri dal nido si diano i permessi per una manifestazione così impattante, che mette a rischio la schiusa delle uova. Non si può più parlare in questo caso di deposizione imprevedibile ed eccezionale poiché l’incremento esponenziale delle nidificazioni sull’intero territorio nazionale, inclusa la Costa Adriatica, rende evidente che la natura si sta adeguando ai cambiamenti climatici, e le tartarughe stanno colonizzando nuovi territori. Dobbiamo per questo essere pronti a riconoscere loro l’adeguato spazio, cosa che l’istituzione di ARE potrebbe peraltro garantire.
La spiaggia antistante l’ex Colonia Bolognese è inoltre area di nidificazione del fratino, altra specie protetta che ogni anno deve assistere alla manomissione del suo habitat per lo svolgimento di una manifestazione ludica a carattere temporaneo, che negli anni scorsi è stata inoltre indiretta causa della morte di due pulcini.
A lei Sindaco del Comune di Rimini nonché presidente della Provincia di Rimini che sovrintende alle strategie urbanistiche e ambientali anche del territorio di Riccione, ricordiamo che un fratino o una tartaruga marina non hanno altro posto che la spiaggia per deporre le loro uova, mentre una manifestazione come Rimini Beach Arena potrebbe essere tranquillamente delocalizzata.
All’art. 9 della Costituzione è stata inserita “la tutela della biodiversità e degli ecosistemi”, e la spiaggia è Demanio dello Stato, di cui il Comune può disporre ma sempre e solo nell’ambito del rispetto di tali prerogative statali. I Criteri Ambientali Minimi inoltre vietano l’uso delle spiagge per eventi, a meno che l’uso non ne sia motivato e necessario, ma non è questo il caso. Rimini è la città turistica per eccellenza, votata alle vacanze sul mare, i cui spazi e infrastrutture adeguate a simili manifestazioni lungo i suoi 15 km di costa, sono più che abbondanti. A fronte di tutto questo a noi tutti sembra davvero inaccettabile che per alcuni spettacoli di società privata il Comune di Rimini debba impegnare giusto quei cento metri di spiaggia che sono stati di fatto riconosciuti dallo stesso ente come “Spiaggia del Fratino” negli anni scorsi, in quanto sito abituale di nidificazione. Che altresì non si intenda riservare quale area alla rigenerazione naturalistica l’unico lungo non antropizzato tutto il litorale tra Rimini e Riccione. Ciononostante sia sempre più consistente, anche tra i turisti, la quota di popolazione che per contrastare il riscaldamento climatico, l’innalzamento del mare e l’overtourism, invochi a gran voce più natura e più sostenibilità ambientale.
Ci permetta Sindaco, noi non siamo il fronte del no, anzi come vede sosteniamo una proposta concreta e fattibile, molto positiva sotto ogni aspetto, che nulla proibisce: aree di riequilibrio ecologico in Emilia-Romagna e in altre regioni hanno già trovato il loro pieno compimento.
Gentile Sindaco Sadegholvaad, augurandoci che si tratti dell’ultimo anno in cui la sua Amministrazione concede i permessi a Rimini Beach Arena in quel luogo, il Coordinamento Italiano CI.TANGE ( invita con fiducia le Amministrazioni di Rimini e Riccione, la Provincia di Rimini a sottoscrivere la proposta di istituzione del “Varco a Mare del Marano, quale area di riequilibrio ecologico” e di trasmetterla in Regione Emilia-Romagna ai sensi delle leggi inerenti (Nazionali ed Europee) e dell’articolo 53 della Legge Regionale 6/2005.
Nella stima per l’operato della Sua Amministrazione, attenta ai valori ambientali, La invitiamo a collaborare insieme a noi tutte associazioni ambientaliste, locali e nazionali, al fine di rendere quel luogo prezioso tra Rimini e Riccione un modello esemplare di integrazione tra tutela naturalistica e attività antropiche. Rendere protagonista un turismo responsabile, attento alla qualità del territorio e sensibile al rispetto della biodiversità quali valori rappresentati anche dai miracoli naturalistici costituiti dalla vegetazione naturale, la schiusa di una nidiata di fratini o la nascita dei piccoli delle tartarughe marine, sarebbe un’altra eccellenza per la terra che amministra della quale senza alcuna fatica noi tutti le daremmo atto» (Comitato C.I.T.A.N.G.E. – Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi)








